La tua ricerca

    10.04.2016

    Litigation & Arbitration – Aprile 2016


    Il going concern quale criterio per la determinazione del valore delle azioni in sede di recesso

    È consentito prevedere statutariamente che la consistenza patrimoniale, alla quale fa riferimento l’art. 2437-ter, comma 2, c.c. ai fini della liquidazione della partecipazione in caso di recesso (ma anche, in virtù del richiamato operato dell’art. 2355-bis, comma 3, c.c., in caso di prelazione nella circolazione mortis causa), venga valutata secondo il criterio che tiene conto dell’utilizzo dei cespiti nella prospettiva della continuità aziendale.

     

    Danno da vita handicappata, wrongful birth e wrongful life: prime note a margine della sentenza della cassazione, sezioni unite, 22 dicembre 2015, n. 25767

    Con l’attesissima sentenza numero 25767 del 2015,  la Suprema Corte di Cassazione riunita in sezioni unite affronta e risolve due rilevanti contrasti giurisprudenziali sorti con riguardo alle azioni risarcitorie in materia di responsabilità medica,  chiarendo i principi dell’onere della prova in capo al professionista, nonché l’impossibilità di riconoscere autonoma azione risarcitoria al neonato in virtù di un asserito diritto a non nascere se non sani.

     

    Diritto all’oblio, right to be forgotten, reputazione e riservatezza: prime note a margine della sentenza del tribunale civile di Roma n. 23771/2015 in tema di diritto all’oblio

    La sentenza del Tribunale Civile di Roma del 3 dicembre 2015, è una delle primissime pronunce rese dalla giurisprudenza italiana in tema di diritto all’oblio successivamente alla nota sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea sul caso “Google Spain”.