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01/02/2024

Riforma della Legge sulle società cinese

Il 29 dicembre 2023, la settima sessione del Comitato permanente della quattordicesima Assemblea nazionale del popolo ha adottato la nuova Legge sulle società della Repubblica Popolare Cinese, che entrerà in vigore a partire da luglio 2024. La riforma è attuata nel contesto di una più ampia revisione del sistema giuridico della RPC, che comprende tra l’altro il Codice civile, la Legge sugli investimenti esteri, ecc.

La riforma si ispira alla necessità di predisporre un corpo normativo più strutturato, adeguato al dinamismo dell’attuale contesto societario. Di seguito sono elencate alcune delle aree tematiche su cui ha insistito la riforma. Si tenga conto che le modalità in cui le nuove norme saranno messe in pratica dipenderà in larga misura dal contenuto dei regolamenti esecutivi che saranno promulgati nei prossimi mesi.

 

Conferimenti di capitale

La nuova Legge sulle società introduce diverse garanzie aggiuntive in relazione ai conferimenti di capitale sociale, volte a contenere il rischio di società occultamente sottocapitalizzate. In particolare:

  • Mentre la legge precedente non prevedeva un termine per l’effettuazione dei conferimenti di capitale, con la nuova legge il termine per i conferimenti iniziali di capitale è di cinque anni. Le società costituite prima del 1° luglio 2024, i cui termini di conferimento superino i cinque anni, sono tenute all’adeguamento degli stessi per rispettare il termine di cinque anni, salvo diversa disposizione delle leggi, dei regolamenti amministrativi o del Consiglio di Stato.
  • Inoltre, l‘introduzione di un sistema di capitale autorizzato comporta che la società non è tenuta ad emettere tutte le quote in un’unica soluzione, bensì il CdA può decidere sull’emissione di partecipazioni in base alle effettive condizioni operative della società e al mercato.
  • Ai sensi della nuova legge, la società può chiedere ai soci che non abbiano effettuato i conferimenti di capitale entro i termini di procedervi entro un periodo non inferiore a 60 giorni. Se il versamento non avviene entro il termine, il socio può perdere le partecipazioni non conferite, che possono essere trasferite ad altri soci o annullate con conseguente riduzione del capitale. Se entro sei mesi le quote non vengono trasferite o annullate, gli altri soci potranno effettuare contribuzioni pro rata.

Ai sensi della nuova così come della precedente legge, i soci non possono revocare o ritirare i conferimenti di capitale senza effettuare una riduzione formale del capitale, che può essere una procedura complessa. In base alla nuova legge, gli amministratori, i sindaci e gli alti dirigenti sono responsabili in solido con gli soci che ritirino illecitamente i conferimenti di capitale causando danni alla società.

 

Organizzazione interna

La nuova Legge sulle società si impegna a garantire la partecipazione dei dipendenti nella gestione dell’impresa. Le società con più di trecento dipendenti devono includere i rappresentanti dei lavoratori nel consiglio di amministrazione, a meno che non sia stato istituito un consiglio di vigilanza – comprensivo dei rappresentanti dei lavoratori – a norma di legge. L’obiettivo è quello di rendere più democratica la procedura di deliberazione nelle imprese di grandi dimensioni e di tener conto delle istanze di un maggior numero di parti interessate. Non siamo sicuri di come questo si tradurrà nella pratica, specialmente in un contesto di promozione della crescita economica da parte del governo.

Il nuovo diritto societario pone inoltre l’accento sulla responsabilità delle società a responsabilità limitata unipersonali, comprese quelle in caso di assunzione di debiti e di abuso della limitazione di responsabilità. Nonostante manchino regole rigide in tema, l’enfasi data dalla riforma suggerisce che potremmo assistere a nuovi casi significativi di perdita del beneficio della responsabilità limitata nei prossimi anni.

 

Diritti dei soci

I soci di società a responsabilità limitata possono ora consultare – ed estrarre copia di – documenti e relazioni contabili, nonché libri contabili, a determinate condizioni. Sono state modificate le procedure che consentono la convocazione di un’assemblea straordinaria. Il diritto dei soci di presentare proposte temporanee rafforza la partecipazione democratica e i corrispondenti diritti di accesso.

Nel caso in cui un socio di maggioranza abusi dei propri diritti e danneggi gravemente gli interessi della società o di altri soci, questi ultimi hanno il diritto di chiedere che la società rilevi le loro quote a un prezzo ragionevole. Allo stesso modo, i soci possono intentare azioni contro gli amministratori, i dirigenti e le autorità di vigilanza di società controllate. Queste norme rafforzano e chiariscono i meccanismi di protezione che erano già presenti nella legge precedente, promuovendo la trasparenza e chiarendo i meccanismi di responsabilità interna.

Inoltre, la responsabilità potenziale di amministratori, sindaci e alti dirigenti è stata notevolmente ampliata, in quanto ora include l’assistenza finanziaria illecita per l’acquisto di azioni proprie di società per azioni, la revoca del capitale sociale, la distribuzione illecita degli utili, ecc.

 

Responsabilità degli organi sociali

La nuova Legge sulle società aggiunge disposizioni dettagliate sul dovere di lealtà e diligenza degli amministratori, dei sindaci e degli alti dirigenti, chiarendo che il dovere di lealtà comporta l’adozione di misure atte ad evitare conflitti tra interessi propri e della società e che i detentori di cariche sociali non possono usare la loro autorità per ottenere vantaggi indebiti. Per quanto riguarda le operazioni con parti correlate, la nuova legge aggiunge le autorità di vigilanza tra le persone soggette a restrizioni, stabilendo che gli amministratori, i sindaci e gli alti dirigenti sono tenuti alla disclosure delle informazioni pertinenti.

La nuova legge aumenta la potenziale responsabilità dei sindaci vietando loro di utilizzare la loro posizione per cercare opportunità commerciali appartenenti alla società per il proprio vantaggio personale.

In caso di operazioni con parti correlate, di ricerca di opportunità commerciali a scopi personali e di concorrenza intra-settoriale, gli amministratori interessati dovranno astenersi dal voto. Se il numero di amministratori non compromessi nel consiglio di amministrazione è inferiore a tre, la questione deve essere sottoposta all’assemblea.

Per rafforzare le responsabilità dei soci di controllo e dei controllanti di fatto, l’emendamento aggiunge due importanti disposizioni.

  • Anche se il socio di controllo o il controllante di fatto non ricoprono formalmente la carica di amministratori, ma sono materialmente coinvolti negli affari della società, saranno soggetti allo stesso dovere di lealtà e diligenza gravante sugli amministratori, sui sindaci e sui dirigenti.
  • Se un socio di controllo o un controllante di fatto incarica un amministratore o un alto dirigente di porre in essere atti che danneggiano gli interessi della società o di altri soci, il primo sarà responsabile in solido con l’amministratore o l’alto dirigente. La disposizione rispecchia il sistema di concorso in violazione presente nel Codice civile, volto a disciplinare il comportamento dei soci di controllo e dei controllanti di fatto e a ridurre il rischio di pregiudizio agli interessi della società e dei soci di minoranza.

 

Miglioramento delle procedure di istituzione, modifica e cancellazione

La nuova legge prevede l’uso di licenze commerciali elettroniche, nonché metodi di comunicazione elettronica per la convocazione di riunioni e le votazioni. Anche la tipologia di beni che possono formare oggetto di conferimento è stata allargata, in quanto i soci possono ora conferire anche i crediti.

Le modifiche richiedono che la società registri le modifiche all’assetto societario, in particolare se statutarie, e che la mancata registrazione di una modifica non possa essere opposta al terzo in buona fede.

La delibera di modifica del rappresentante legale deve essere controfirmata dal nuovo rappresentante. Ciò mira a evitare situazioni in cui il rappresentante uscente si rifiuti di collaborare, o in cui (come succede) i rappresentanti legali vengano nominati contro la loro volontà o addirittura a loro insaputa.

La cancellazione è concepita come un meccanismo per rettificare una registrazione errata, piuttosto che una sanzione amministrativa. In termini di condotte regolamentate, le norme riviste sono dirette più verso l’autorità di registrazione che verso le società. Lo scopo pare essere quello di autorizzare l’autorità di registrazione ad indagare sulle falsità della registrazione.

 

Il contenuto di questo elaborato ha valore meramente informativo e non costituisce, né può essere interpretato, quale parere professionale sugli argomenti in oggetto. Per ulteriori informazioni si prega di contattare Hermes Pazzaglini

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