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22/01/2024

Composizione negoziata – il gruppo si individua su criteri fattuali e sostanziali

Tribunale di Milano

SECONDA CIVILE

N. V.G. 9036/2023

 

Il G.U., Richiamato il decreto di fissazione di udienza che dava atto della sussistenza dei presupposti formali normativamente previsti per la richiesta conferma;

sentiti all’udienza del 12.9.23 parte ricorrente, l’Esperto e i due creditori intervenuti;

lette le memorie depositate da INAIL e da XXX

esaminata la relazione dell’Esperto,

a scioglimento della riserva assunta ha pronunciato la seguente

ORDINANZA

premesso:

– che parte ricorrente, dopo aver esplicato le ragioni della propria crisi e aver dato atto della propria situazione debitoria, ha affermato la possibilità di elaborare un piano di composizione della propria situazione di attuale insolvenza con pagamento al 100% dei creditori Inail e Inps e utilizzo dello strumento della transazione fiscale e previdenziale;

che, nell’ambito di detto percorso di composizione, la ricorrente ha chiesto la conferma per 120 giorni delle seguenti misure:

1) non possa essere pronunciata sentenza dichiarativa di liquidazione giudiziale (e/o di altra analoga procedura, tra cui quella di liquidazione coatta amministrativa);

2) pertanto, non possa essere adottato il provvedimento di liquidazione coatta amministrativa nei confronti di X;

3) non si possano acquisire diritti di prelazione se non concordati con le Cooperative, né possano iniziare o proseguire azioni esecutive e cautelari sul loro patrimonio o sui beni e sui diritti con i quali viene esercitata l’attività d’impresa;

4) non si possa unilateralmente rifiutare l’adempimento dei contratti pendenti o provocarne la risoluzione, né si possa anticiparne la scadenza o modificarli in danno delle Società, per il solo fatto del mancato pagamento dei crediti anteriori;

– che lunico creditore opponente, Inail, ha lamentato uneccessiva contrazione dei termini a difesa, ha eccepito il difetto di legittimazione attiva del X, linattività delle società facenti parte del gruppo e la peculiare situazione di ciascuna allinterno del gruppo, ciò che avrebbe necessitato un trattamento differenziato, opponendosi allaccoglimento dellistanza e in ogni caso sottolineando limportanza del creditore pubblico;

– che parte ricorrente ha rammentato la non necessità di una situazione di attività aziendale ai fini dellaccesso alla composizione negoziata della crisi, ha ricondotto la posizione del X allambito creditorio e ha evidenziato la sussistenza dei presupposti per laccesso dellintero gruppo allistituto prescelto, insistendo per laccoglimento dellistanza;

che l’Esperto, nella relazione ritualmente depositata e brevemente riassunta alludienza a beneficio dei creditori intervenuti, ha assunto motivata posizione sia in ordine al predisponendo piano, sia alla necessità di un confronto dialogico con i creditori, sia in ordine alla durata e alla tipologia delle singole misure richieste;

rilevato:

che l’istanza di accesso alla composizione negoziata della crisi è stata correttamente proposta dalle società facenti parte del gruppo come già ritenuto nel provvedimento di fissazione di udienza quanto alla competenza, il X summenzionato non risulta inserito tra i ricorrenti e non appare ostativa al percorso già intrapreso l’interruzione dell’attività aziendale, soprattutto a fronte della prospettazione di un’iniezione di finanza esterna;

che nella relazione ritualmente depositata, l’Esperto ha dato atto della sussistenza di condizioni idonee – allo stato e salvi gli ulteriori necessari approfondimenti – a consentire il superamento dello stato di crisi, dovendo in ogni caso verificare sia l’apporto di finanza esterna, sia la percorribilità delle intese transattive già avviate e degli istituti della transazione fiscale e previdenziale per ciascuna società del gruppo;

che, in detta cornice, le misure protettive hanno l’esclusiva funzione di consentire l’avvio e la prosecuzione di trattative con i creditori in una prospettiva non sbilanciata, sicchè l’istanza può essere accolta, con la precisazione che è sottratto all’ambito della norma il procedimento amministrativo prodromico alla liquidazione coatta e non vi è necessità di indicare partitamente i creditori attinti dal divieto di inizio e prosecuzione delle procedure esecutive;

che, in base a quanto riferito dall’Esperto, e considerata la complessità sottesa a una ristrutturazione cd. “di gruppo”, la durata delle misure può fissarsi in giorni 120 come da istanza;

P.Q.M.

CONFERMA le misure protettive richieste da XXX limitatamente a quanto infra specificato, stabilendo che:

– i creditori per titolo o causa anteriore alla data di pubblicazione dell’istanza non possono, sotto pena di nullità, iniziare o proseguire azioni esecutive e cautelari sul solo patrimonio dell’Istante o sui beni e sui diritti con i quali viene esercitata l’attività d’impresa, nè possono acquisire diritti di prelazione se non concordati con l’Istante, anche se non sono inibiti i pagamenti spontanei;

– la sentenza di apertura della liquidazione giudiziale o di accertamento dello stato di insolvenza non può essere pronunciata, salvo che il tribunale disponga la revoca delle misure protettive;

– i creditori nei cui confronti operano le misure protettive non possono, unilateralmente, rifiutare l’adempimento dei contratti pendenti o provocarne la risoluzione, né possono anticiparne la scadenza o modificarli in danno dell’imprenditore per il solo fatto del mancato pagamento di crediti anteriori rispetto alla pubblicazione dell’istanza.

FISSA per le misure protettive concesse il termine massimo di durata di 120 (centoventi) giorni decorrenti dalla pubblicazione dell’istanza (14.8.23);

AVVERTE che ai sensi di legge sono esclusi dalle misure protettive i diritti di credito dei lavoratori e che dal giorno della pubblicazione dell’istanza e fino alla conclusione delle trattative o all’archiviazione dell’istanza di composizione negoziata, la sentenza dichiarativa di fallimento o di accertamento dello stato di insolvenza non può essere pronunciata.

Si comunichi con estrema urgenza a parte ricorrente, ai due creditori costituiti e all’Esperto nominato, a cura della cancelleria.

13/09/2023

Il Giudice Guendalina Alessandra Virginia Pascale

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