Rassegna Stampa
14/06/2021
Milano Finanza
Mercato dei Capitali

La Superlega delle pmi

Un comitato della Commissione Ue ha elaborato 12 linee guida per rilanciare le quotazioni sulle borse, con un focus sul piccolo Mta. Tra le idee, dare vita a un listino che valorizzi le società più virtuose.

Making listing cool again. Parafrasando lo slogan della tambureggiante campagna elettorale di Donald Trump del 2016 (Make America Great Again), il technical expert stakeholder group costituito nell’ottobre di un anno fa dalla Commissione Ue ha elaborato, dopo sette mesi di confronto, una serie di proposte e valutazioni. Il documento finale di 117 pagine (intitolato appunto «Making listing cool again») indica 12 obiettivi da adottare ( vedere tabella in pagina) in ambito comunitario e nazionale per rilanciare le quotazioni, in particolare quelle delle pmi, sui listini. A partire da Piazza Affari. Non per nulla tra i 10 componenti del Tesg, due erano italiani: Andrea Vismara, ceo di Equita Group, e Lukas Plattner, partner dello studio legale Ntcm.

Parola d’ordine semplificare, per non perdere competitività con i listini del resto del mondo, Wall Street e Londra in primis. «Nonostante Brexit gli inglesi si stanno muovendo molto rapidamente sul fronte borsistico per essere più competitivi e attrarre capitali e soprattutto aziende», analizzano con MFMilano Finanza Plattner e Vismara. «Londra diventerà un hub di riferimento per le grandi operazioni di mercato. L’Europa deve darsi nuove regole per sostenere la crescita dei listini».

Quali in particolare? «È necessario semplificare le modalità d’accesso: prospetti più brevi, testi in inglese per agevolare gli investitori internazionali. Serve la possibilità di scegliere quale autorità di vigilanza deve approvare i documenti», sottolineano i due esperti. «Poi occorre semplificare la normativa relativa alla permanenza sui listini. La market abuse è un tema delicatissimo e decisivo nella scelta di un imprenditore rispetto alla possibilità di mantenere quotata o meno l’azienda». Vi sono poi altri elementi decisivi, secondo gli esperti del Tesg, che vanno sostenuti e definiti per dare maggior forza alle quotazioni e all’apertura dei mercati. Una soluzione è quella di creare una nuova categoria, trasversale, di società: le Smc. Si tratta di aziende quotate di medio-piccola dimensione con una capitalizzazione inferiore al miliardo. «Per queste società va individuato un regime giuridico proporzionato e meno oneroso e va creata una serie di incentivazioni fiscali, sulle plusvalenze, sulla ricerca», specificano ancora i due professionisti di Equita e Nctm. È importante incrementare la visibilità. «E per tale ragione va identificata e creata una nuova categoria di aziende: le Ue Champions. Si tratta di società che hanno particolari requisiti: ampio flottante, almeno del 35%, una market cap superiore ai 100 milioni e che siano particolarmente virtuose nel rispetto dei presidi esg». Insomma, in gergo calcistico andrebbe creata la Superlega delle borse europee. Con un esito, però, che dovrà essere decisamente differente dal progetto sportivo evaporato nel giro di un weekend.

In questo contesto un’analisi a parte merita Piazza Affari, uno dei listini più piccoli del Continente e entrato da poco a far parte di Euronext. Palazzo Mezzanotte ha problemi cronici da risolvere, come dimostrano le pochissime ipo su Mta. Figlie anche del fatto che «abbiamo un livello particolarmente elevato di affidamenti bancari rispetto ad altre forme di finanziamento», dicono Plattner e Vismara, «oltre a processi di quotazioni lunghi e onerosi». Non per altro se Parigi, Londra, Francoforte, Madrid e Zurigo hanno un tasso del 28% di ipo ritirate a collocamento in corso, in Italia la percentuale sale al 41%. Quasi una possibile matricola su due, si ritira quando è all’ultimo miglio. Questo ovviamente vale soprattutto per il listino principale, non per Aim. «Scontiamo già un problema di competitività con il resto d’Europa che va superato. Per questo è decisivo che a livello di sistema si lavori per il cambiamento delle regole. O lo facciamo adesso o sarà troppo tardi».E se Euronext magari «ci toglierà autonomia, porterà però un’expertise e una rapidità nella gestione dei processi di ipo che potrà essere decisiva». Perciò occorre che Borsa e Consob rivedano alcuni modelli operativi e che il governo si attivi per facilitare il percorso.

 

Le 12 priorità per aumentare le quotazioni sui mercati

1- Introduzione nella legislazione Ue sul settore finanziario di nuova categoria trasversale: le società di piccola e media capitalizzazione quotate con una market cap inferiore a 1 miliardo
2- Semplificazione dell’accesso al mercato e riduzione dei costi di raccolta
3- Rivisitazione della disciplina sulla market abuse
4- Adozione di regimi transitori così da consentire alle PMI di adattarsi nel tempo ai complessi obblighi di una società quotata
5- Introduzione di strutture azionarie a voto multiplo a livello UE così da permettere ai fondatori e agli investitori iniziali di raccogliere nuovo capitale (pubblico) senza perdere il controllo
6- Sostegno dell’attività di ricerca e analisi rivolta alle pmi tramite incentivi di natura fiscale e messa a disposizione di fondi Ue per ridurre i costi di ricerca
7- Apertura del mercato alle mi con interventi mirati a incrementare i flussi informativi tra emittente e creditori nonché a ridurre i costi per le pmi che vogliono dotarsi di un rating indipendente
8- Promozione di chiari e semplici standard Esg per le pmi quotate con meno di 500 dipendenti
9- Definizione di un set minimo di requisiti di corporate governance armonizzati per le pmi quotate sui mercati di crescita così da aumentarne la trasparenza
10- Creazione di una label Ue Champions in cui potranno rientrare le pmi di maggiori dimensioni (capitalizzazione superiorei ai 100 milioni), con ampio flottante (più del 35%) e particolarmente virtuose
11- Ampliamento della categoria di pmi quotate che possono beneficiare degli incentivi fiscali compatibili con il quadro in tema di aiuti di Stato
12- Potenziamento della partecipazione degli investitori retail ai mercati finanziari attraverso l’emissione di una nuova categoria di investitori al dettaglio qualificati

 

Tratto da Milano Finanza

Ricevi i nostri aggiornamenti