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    09.03.2026

    ADVANT Europe’s Opportunity Outlook: l’Europa resta solida e attrattiva per investimenti esteri e crescita

    Comunicati stampa

    • Nuova analisi di ADVANT, alleanza europea di studi legali rappresentata in Italia da ADVANT Nctm, sulle opinioni di oltre 800 General Counsel in Europa e negli Stati Uniti sul futuro della competitività europea.

    • Quattro le aree di indagine: stabilità e attrattività dell’Europa, semplificazione della normativa come leva di competitività, AI e cybersecurity, ruolo strategico dei General Counsel.

    • I General Counsel vedono l’Europa come un contesto affidabile e resiliente, sempre più centrale nelle strategie di investimento in risposta alle incertezze globali.

    • La riduzione della complessità regolamentare e una maggiore armonizzazione delle regole sono indicate come la priorità principale per sostenere crescita e investimenti.

    • Intelligenza artificiale e sicurezza informatica emergono come aree sensibili, sia per l’urgenza di intervento normativo sia per i possibili rischi operativi.

    • I Responsabili degli Affari Legali ampliano il proprio perimetro di azione, supportando il management delle aziende nelle decisioni strategiche e nella gestione dei rischi geopolitici.

     

    Milano, 09 marzo 2026 – L’Europa resta un’area solida e attrattiva per gli investimenti e per le imprese, anche in un contesto internazionale segnato da incertezze economiche e geopolitiche. 

    È quanto emerge da Europe’s Opportunity Outlook, il nuovo report pubblicato da ADVANT - alleanza europea di studi legali rappresentata, in Italia, da ADVANT Nctm - sulle opinioni dei Responsabili degli Affari legali (ovvero, i General Counsel -GC) in Europa e negli Stati Uniti.

    La ricerca si è basata su un’indagine condotta tra oltre 800 General Counsel (o figure equivalenti) in Francia, Germania, Italia e Stati Uniti, operanti in aziende con un fatturato annuo superiore a $100 milioni. Il sondaggio è stato affiancato, inoltre, da una serie di interviste qualitative approfondite con GC in Francia, Germania, Italia, Regno Unito e Stati Uniti.

    Secondo il panel intervistato, il continente europeo si conferma una regione solida: l’82% dei GC ritiene, infatti, che l’area possa essere favorita dall’ingresso di nuovi investimenti internazionali. Per il 66% del campione, inoltre, l’Europa si posiziona come la prima meta di sviluppo estero: l’83% prevede di consolidarsi nei mercati continentali già presidiati ed una percentuale analoga (82%) conta di ampliare il bacino di presenza a nuovi Paesi europei nei prossimi tre-cinque anni. Una view condivisa anche dai Responsabili degli Affari Legali italiani interpellati che – per il 69% - vedono il Vecchio Continente pronto a beneficiare di opportunità di crescita di matrice globale. L’Europa nel suo complesso viene, quindi, ritenuta un importante bacino di nuove opportunità per tutte quelle aziende che prevedono di avviare programmi di internazionalizzazione nel suo mercato e nei suoi Paesi-chiave, come l’Italia.

    L’indagine di ADVANT ha riguardato quattro aree di riferimento:

     

    1) Stabilità europea come vantaggio competitivo

    I risultati mostrano un’elevata fiducia nel contesto europeo: l’84% dei GC lo valuta stabile e affidabile. I General Counsel statunitensi intervistati risultano ancora più ottimisti rispetto ai colleghi europei: l’87% ritiene che l’Europa beneficerà dell’espansione globale delle imprese, contro il 71% in Francia e il 76% in Germania e il 69% in Italia.

     

    2) Semplificazione della normativa

    Accanto alla fiducia nel sistema europeo, il report evidenzia la necessità di proseguire con decisione nel percorso di semplificazione e armonizzazione normativa, indicato dai GC come il principale ambito di intervento per rafforzare la competitività dell’UE e favorire gli investimenti. Un rispondente su cinque (20%) individua, infatti, nella semplificazione e in una maggiore uniformità regolamentare le priorità di riforma più urgente, seguite da incentivi fiscali più incisivi (16%) e da un maggiore supporto all’innovazione (15%). Sebbene il quadro giuridico e regolamentare europeo sia complessivamente valutato come affidabile e stabile, emerge la percezione di una relativa debolezza in termini di capacità di stimolare l’innovazione e di facilitare il fare impresa. Un tema su cui i General Counsel italiani si mostrano, tuttavia, in controtendenza rispetto al resto del campione intervistato, con una valutazione più positiva sull’apertura del sistema legale europeo all’innovazione (il 39%, rispetto al 33% della Germania e al 31% della Francia). Permane, inoltre, una forte convinzione sul ruolo guida dell’Europa in ambito ESG: l’85% dei rispondenti ritiene che l’UE continuerà a essere leader globale nella regolamentazione della sostenibilità.

     

    3) Priorità: AI e cybersecurity 

    L’intelligenza artificiale e la cybersecurity emergono come temi centrali sia sul piano regolamentare sia su quello operativo. Il 41% dei GC indica l’AI come un’area che richiede un intervento normativo urgente, anche alla luce del ritardo strutturale dell’Europa rispetto a Stati Uniti e Cina, mentre il 38% segnala la cybersecurity, in un contesto in cui il continente è ampiamente considerato un obiettivo primario della criminalità informatica. Parallelamente, il 42% considera questi ambiti tra i principali rischi interni per i team legali, chiamati a garantire compliance e gestione del rischio in un contesto tecnologico in rapida evoluzione. In questo quadro, tuttavia, i Responsabili degli Affari Legali italiani parte del campione mostrano un orientamento più positivo verso l’innovazione e l’intelligenza artificiale, percepita solo dal 38% come una possibile “minaccia” al lavoro quotidiano. 

     

    4) Evoluzione del ruolo e delle aspettative del General Counsel 

    Il report evidenzia una crescente evoluzione del ruolo dei Responsabili degli Affari Legali, sempre più coinvolti nelle decisioni strategiche delle imprese. Il 72% dei General Counsel afferma, infatti, di supportare regolarmente il management nelle valutazioni dei rischi geopolitici, confermando un ampliamento delle responsabilità oltre la tradizionale funzione legale. In questo scenario, l’innovazione tecnologica diventa anche un fattore distintivo nella scelta dei consulenti legali esterni di supporto: il 36% dei GC afferma che l’uso della tecnologia, inclusa l’AI, incide in modo significativo sulla selezione degli advisor esterni, una percentuale che sale al 40% per i Responsabili degli Affari Legali italiani. Questa trasformazione si riflette anche nelle aspettative verso i consulenti esterni: il 39% dei GC predilige un modello ibrido di supporto ai servizi legali, in grado di combinare una presenza regionale con competenze specialistiche. In questo contesto, ampiezza delle competenze, esperienza settoriale e copertura dei principali Paesi europei emergono come i criteri più rilevanti nella selezione degli advisor legali.

     

    Guido Fauda, Partner di ADVANT Nctm e membro dello Steering Group di ADVANT per l’Italia, ha commentato: “L’UE ha fissato obiettivi chiari per stimolare la competitività e la prosperità futura semplificando la regolamentazione e allineando le politiche dell’Unione e nazionali, ma resta da vedere se queste azioni saranno effettivamente sufficienti e rapide. Esiste il rischio reale che volume e complessità della regolamentazione possano svantaggiare le imprese operanti in Europa rispetto a giurisdizioni con regole meno onerose. Al tempo stesso, l’UE resta una delle principali economie mondiali, con un sistema giuridico e regolamentare affidabile e prevedibile, e continua a rappresentare un contesto resiliente e attrattivo per investire e fare impresa anche in uno scenario globale in rapido cambiamento e segnato da incertezze geopolitiche ed economiche, come emerge chiaramente dalle valutazioni dei General Counsel chiamati a guidare i dipartimenti legali delle aziende coinvolte nella nostra ricerca. In particolare, inoltre, dal report emerge chiaramente che i General Counsel italiani continuano a credere nelle forti potenzialità dello sviluppo europeo dimostrandosi anche più aperti – rispetto ai colleghi intervistati- su alcune delle partite più decisive, come il ruolo dell’innovazione tecnologica. Stimoli estremamente importanti che sono già parte della nostra quotidianità e che, in ADVANT Nctm, stiamo traducendo in azioni concrete, per continuare a supportare i nostri clienti con una consulenza aderente alle loro reali necessità e capace di interiorizzare e tradurre in concretezza le continue evoluzioni del mercato”.

     

    “Inoltre, questa indagine – realizzata da ADVANT, la nostra alleanza europea di studi legali – ha confermato, una volta di più, l’importanza di condividere spunti e riflessioni che possono contribuire a creare visione e approccio comune”, ha aggiunto Guido Fauda. “Da questo lavoro sono emerse delle evidenze estremamente importanti, sulla base delle quali potremo sviluppare percorsi condivisi in linea con le esigenze delle imprese, che avranno sempre più bisogno di una consulenza specializzata e su misura sugli aspetti più determinanti e strategici, come evidenziato dalla nostra survey”.

     

    Per ulteriori informazioni e accesso al report completo