Gli affittuari delle aziende che non comprendono una sede fisica, in linea di principio, non si possono sfrattare: questo il limite che la Corte di Cassazione aveva prescritto per il novellato istituto dello "sfratto d'azienda". Ma poiché il successivo Correttivo Cartabia del 2024 non ha preso posizione su tale limite, il quadro non è più così netto e resta aperto il dibattito interpretativo. La Riforma Cartabia del 2022 ha infatti esteso lo sfratto per morosità all'affitto di azienda, pur trattandosi di un rimedio tradizionalmente costruito intorno alla restituzione di un bene immobile. Il problema si pone, quindi, per le aziende (o il ramo d'azienda) da sfrattare che operano solo attraverso l'uso organizzato di asset mobili (si pensi alla logistica) oppure di strumenti immateriali, come piattaforme digitali e per l'e-commerce, licenze e sistemi basati sull'intelligenza artificiale, pagine web e social media, e sia quindi priva di un luogo fisico da liberare (si pensi alle aziende fintech, branchless o full-remote).
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