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    10.02.2026

    Intelligenza artificiale e job fairs per scremare i legali del futuro


    Nel panorama giuridico contemporaneo, sempre più competitivo e internazionale, ma anche sempre più asfittico, visto lo svuotamento delle facoltà di giurisprudenza, la capacità degli studi legali di attrarre e selezionare i giovani talenti rappresenta un fattore strategico cruciale. Non si tratta più solo di valutare le competenze tecniche, ma di individuare profili ad alto potenziale che possano crescere all'interno dello studio, condividendo valori e visioni. In questo contesto, il processo di selezione si è evoluto, diventando strutturato e focalizzato su diverse fasi chiave.

    Negli ultimi anni il mondo dei grandi studi legali sta vivendo una profonda trasformazione. 

    «La competizione per attrarre e trattenere i migliori talenti è diventata sempre più intensa e i cambiamenti generazionali stanno ridefinendo modelli organizzativi, aspettative professionali e percorsi di carriera. In questo scenario, parlare di talento non è più una scelta, ma una necessità strategica», sostiene Francesca Oldani, HR Manager di ADVANT Nctm. 

    «Comprendere cosa significhi davvero 'talento' è il primo passo. Le abilità si costruiscono con lo studio e l'esperienza; il talento, invece, è una predisposizione naturale che accelera l'apprendimento e amplifica il valore generato. Tuttavia, il talento non emerge da solo. Clima organizzativo, fiducia e qualità della leadership sono elementi decisivi. Saper individuare, valorizzare e far crescere i talenti è una delle sfide centrali della leadership contemporanea. Oggi negli studi convivono più generazioni, con valori e priorità differenti. I professionisti più giovani pongono grande attenzione all'equilibrio tra vita privata e lavoro e alle opportunità di crescita. ADVANT Nctm affronta le sfide del mercato con strumenti di welfare, formazione strutturata, piani di crescita trasparenti e integrazione dell'IA. Per chi ha la scintilla per il diritto, ADVANT Nctm non è solo un luogo di lavoro, ma un progetto di lungo periodo. Un contesto in cui il talento viene riconosciuto, coltivato e trasformato in futuro».

    Articolo integrale pubblicato il 9 febbraio 2026 su Italia Oggi Sette