Per il 66% degli avvocati d'azienda, l'Ue è diventata prima meta per i capitali esteri. Ma serve semplificare. La ricerca di ADVANT.
In un contesto geopolitico segnato da guerre, tensioni e nuove barriere commerciali, la stabilità rappresenta un vantaggio competitivo per l'Europa che si conferma un'area attrattiva per gli investimenti esteri e le imprese. È quanto emerge da “Europe's Opportunity Outlook”, il nuovo report di ADVANT, l'alleanza europea di studi legali rappresentata in Italia da ADVANT Nctm, che ha raccolto le opinioni di oltre 800 responsabili degli affari legali, operanti in aziende che superano i 100 milioni di dollari di fatturato, in quattro Paesi: Francia, Germania, Italia e Stati Uniti. […]
[…] «L'Ue ha fissato obiettivi chiari per stimolare la competitività, semplificando la regolamentazione e allineando le politiche europee e nazionali, resta da vedere se queste azioni saranno sufficienti e rapide. Esiste il rischio reale che volume e complessità della regolamentazione possano svantaggiare le imprese operanti in Europa rispetto a giurisdizioni con regole meno onerose», dice Paolo Montironi, senior partner di ADVANT Nctm. Al netto di questo, il quadro giuridico e regolamentare europeo nel complesso viene ritenuto affidabile e stabile. «L'Ue continua a rappresentare un contesto resiliente e attrattivo per investire e fare impresa anche in uno scenario globale segnato da incertezze geopolitiche ed economiche, come emerge dalle valutazioni dei general counsel chiamati a guidare i dipartimenti legali delle aziende coinvolte nella nostra ricerca», aggiunge Montironi. […]
[…] «L'indagine conferma l'importanza di condividere riflessioni che possono contribuire a creare visione e approccio comune - conclude Guido Fauda, partner di ADVANT Nctm e membro dello steering group di ADVANT per l'Italia - . Sono emerse delle evidenze molto interessanti, sulla base delle quali potremo sviluppare percorsi condivisi in linea con le esigenze delle imprese che avranno sempre più bisogno di una consulenza specializzata e su misura».
Articolo integrale disponibile sull'edizione del 9 marzo 2026 de “Corriere L'Economia”