La tua ricerca

    14.04.2026

    NIS2: ACN ha adottato le nuove determinazioni su fornitori rilevanti, categorizzazione di attività e servizi e scadenze per i nuovi soggetti NIS


    Il 13 aprile 2026 l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (“ACN”) ha pubblicato sul proprio sito web due nuove determinazioni del direttore generale dell’ACN:

    • la Determinazione ACN n. 127437 del 13 aprile 2026, che aggiorna e sostituisce la precedente Determinazione ACN n. 379887 del 19 dicembre 2025 e introduce l’obbligo di svolgere il nuovo processo di elencazione e categorizzazione delle attività e dei servizi ed elencare i fornitori rilevanti NIS durante l’aggiornamento annuale delle informazioni;
    • la Determinazione ACN n. 127434 del 13 aprile 2026, che stabilisce i termini entro cui i soggetti iscritti per la prima volta nell’elenco NIS nel corso del 2026 dovranno adempiere agli obblighi di notifica degli incidenti significativi e di adozione delle misure di sicurezza.

    Elencazione dei fornitori rilevanti NIS

    La Determinazione ACN n. 127437/2026 introduce l’obbligo di indicare i fornitori rilevanti NIS nell’ambito del più ampio processo di aggiornamento annuale delle informazioni.

    Un fornitore rilevante NIS è il soggetto che fornisce servizi o prodotti a un soggetto NIS e che soddisfa almeno uno dei seguenti criteri:

    1. la fornitura è riconducibile alle attività o ai servizi di cui all’allegato I, punti 8 e 9, del Decreto NIS, tra cui rientrano i fornitori di servizi DNS, i gestori di registri dei nomi di dominio di primo livello, i fornitori di servizi cloud, i fornitori di servizi di data center, i fornitori di reti di distribuzione dei contenuti (CDN), nonché i fornitori di servizi gestiti e i fornitori di servizi di sicurezza gestiti;
    2. l’interruzione o la compromissione della fornitura comporterebbe un impatto significativo sulla capacità del soggetto NIS di erogare le attività o i servizi per cui rientra nell’ambito NIS, anche perché non sono disponibili fornitori alternativi adeguati (fornitori non fungibili).

    Per adempiere a questo obbligo, i soggetti NIS devono utilizzare il “Servizio NIS/Aggiornamento annuale informazioni” sul Portale ACN e indicare, per ciascun fornitore rilevante:

    • la denominazione;
    • il codice fiscale;
    • il Paese in cui ha sede legale;
    • i codici CPV (Common Procurement Vocabulary) relativi alle forniture di cui il soggetto NIS beneficia;
    • il criterio di rilevanza utilizzato.

    Elencazione e categorizzazione delle attività e dei servizi

    Una delle principali novità operative riguarda l’obbligo, per i soggetti NIS, di comunicare l’elenco delle proprie attività e dei propri servizi, attribuendo a ciascuno la relativa categoria di rilevanza. Il d.lgs. n. 138/2024 (“Decreto NIS”) prevede che questo adempimento sia svolto dal 1° maggio al 30 giugno di ogni anno, tramite la piattaforma digitale ACN, a partire dalla ricezione della prima comunicazione di inserimento nell’elenco dei soggetti NIS.

    La Determinazione ACN n. 127437/2026 precisa che tale attività deve essere svolta tramite il “Servizio NIS/Categorizzazione” del Portale ACN. In concreto, il Punto di Contatto deve compilare l’elenco delle attività e dei servizi dell’organizzazione e attribuire a ciascuno la categoria di rilevanza secondo il modello che verrà stabilito dall’ACN nei prossimi giorni, con la pubblicazione della determinazione con il modello di categorizzazione, insieme a materiale informativo per supportare nello svolgimento di una analisi di impatto (BIA) semplificata.

    È importante sottolineare che, decorso il termine del 30 giugno, l’elenco categorizzato delle attività e dei servizi si intende definitivamente acquisito e non più modificabile, salvo i casi di ritardo dovuti a documentate criticità tecnico-operative non imputabili al soggetto. 

    Inoltre, le entità finanziarie soggette al Regolamento DORA e rientranti anche nell’ambito NIS sono esentate da questo specifico adempimento, ferma restando la possibilità di aderirvi volontariamente.

    L’elenco categorizzato delle attività e dei servizi trasmesso dai soggetti NIS potrà essere sottoposto a verifiche di conformità da parte dell’ACN, effettuate a campione e anche mediante confronto con i dati comunicati da soggetti comparabili. L’ACN dovrà fornire un riscontro entro 90 giorni dalla trasmissione, termine prorogabile una sola volta fino a ulteriori 60 giorni in caso di approfondimenti. Qualora siano richieste integrazioni, chiarimenti o modifiche, il soggetto NIS dovrà rispondere entro 30 giorni; in caso di mancato o tardivo riscontro, l’elenco potrà essere rigettato. In assenza di un esito negativo comunicato nei termini previsti, l’elenco si intende convalidato.

    Termini per i soggetti inseriti nell’elenco NIS per la prima volta nel 2026

    La Determinazione ACN n. 127434/2026 riguarda invece i soggetti che sono stati inseriti per la prima volta nell’elenco dei soggetti NIS nel corso del 2026. Per questi soggetti, ACN ha fissato i termini per l’adempimento degli obblighi in materia di misure di sicurezza e di notifica. In particolare: 

    • il termine per l’adozione delle misure di sicurezza previste dagli allegati 1 e 2 della Determinazione ACN n. 379907/2025 scade il 31 luglio 2027;
    • l’obbligo di notifica degli incidenti significativi descritti negli allegati 3 e 4 della Determinazione ACN n. 379907/2025 decorre dal 1° gennaio 2027.

    Un’ulteriore previsione riguarda i gestori di registri dei nomi di dominio di primo livello e i fornitori di servizi di registrazione dei nomi di dominio inseriti nell’elenco NIS nel corso del 2026. Per questi soggetti, la Determinazione ACN n. 127434/2026 stabilisce che gli obblighi richiamati dall’articolo 4(1) della Determinazione ACN n. 379907/2025 devono essere adempiuti entro il 31 luglio 2027.

    Se hai bisogno di assistenza e supporto nell’adempimento degli obblighi previsti dalla disciplina NIS, rivolgiti ai tuoi professionisti di riferimento.

    Le canzoni generate con l'AI violano il diritto d'autore? Cosa ci insegna il caso Suno vs Gema
    Una recente sentenza del Tribunale Regionale di Monaco di Baviera fissa un punto…
    Approfondisci
    CSA2: quando la sicurezza rischia di comprimere il mercato
    La proposta di revisione del Cybersecurity Act europeo (CSA2) mira a rafforzare…
    Approfondisci
    Dall’assistente empatico al deepfake: le nuove regole di trasparenza per l’AI
    Dal 2 agosto 2026 sono applicabili gli obblighi di trasparenza previsti…
    Approfondisci
    Tech, AI: sovranità tema centrale, favorire investimenti e una cultura dell’innovazione
    In occasione dell'evento "Tecnologia, potere, regole: la nuova partita della…
    Approfondisci
    Raffaele Giarda nuovo Partner di ADVANT Nctm
    ADVANT Nctm annuncia l’ingresso di Raffaele Giarda in qualità di Partner dello…
    Approfondisci
    Quando il giudice diventa “digitale”: la proposta delle nuove sezioni specializzate
    1. Introduzione Negli ultimi anni la trasformazione digitale ha inciso…
    Approfondisci
    Sovranità digitale e intelligenza artificiale: il Cloud and AI Development Act
    Il 3 giugno 2026, la Commissione europea ha pubblicato la proposta di…
    Approfondisci
    Il Public procurement di sistemi di IA: quali rischi e, soprattutto, quali garanzie?
    Il contesto L’utilizzo di sistemi di intelligenza artificiale da parte delle…
    Approfondisci
    Decreti attuativi della Legge italiana sulla AI: i nuovi profili di responsabilità e gli impatti operativi per le imprese
    Il 10 giugno scorso il Consiglio dei Ministri ha approvato due schemi di decreto…
    Approfondisci