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    04.02.2022

    Professione Registrar


    Figura ancora poco riconosciuta in via ufficiale, il Registrar si rivela una professione sempre più indispensabile. Che va oltre la capacità di districarsi tra trasporto e logistica, ma si muove in una profonda conoscenza delle opere e del mondo dell’arte.

    Secondo la definizione della Carta Nazionale Professionisti Museali, redatta da ICOM, il Registrar è il “responsabile del servizio prestiti e della movimentazione delle opere”.

    Più specificamente, segue la gestione delle procedure di trasporto, con particolare riferimento alla sicurezza delle opere da trasferire; segue le procedure di prestito delle opere in entrata ed in uscita; si occupa della gestione delle coperture assicurative, dalla trattativa all’analisi delle polizze.

    Cura, dunque, tutti gli aspetti logistici dei prestiti delle opere, agendo come punto di contatto tra curatori e operatori logistici.

    Pur essendo una figura indispensabile per la gestione delle opere, tuttora non è riconosciuta dal Ministero della Cultura, diversamente da quanto avviene negli altri Paesi.

     

     

     

     

    Il Registrar, ancora non riconosciuto

     

    Considerato il peculiare ruolo svolto, la formazione del Registrar dev’essere quanto più possibile poliedrica e versatile.

    L’Accademia di belle arti Aldo Galli di Como (IED Network) inaugura quest’anno il Master in Professione Registrar, con l’obiettivo di formare una figura professionale con competenze articolate e trasversali, capace di gestire al meglio la complessità della movimentazione delle opere d’arte, in un continuo dialogo con tutti i professionisti attivi nel settore.

    Al termine del Master – che prevede ore di lezioni teoriche, ma anche pratiche – i corsisti potranno spendere le loro competenze nell’ambito di musei, fondazioni, gallerie, archivi, collezioni private e aziende specializzate nel settore della movimentazione di opere d’arte.

    La commissione scientifica che ha curato la programmazione del master – composta da Alessandra Donati – coordinatrice del corso, professore e avvocata di ADVANT-Nctm, Maria Grazia Longoni – avvocata di LCA Studio Legale, Iolanda Ratti – conservatrice del Museo del 900 di Milano, Cristina Resti – storica dell’arte – ARTE Generali, Linda Pacifici – exibition manager di Palazzo Strozzi, Alice Hansen – restauratrice, si pone come ulteriore obiettivo quello di ottenere il riconoscimento di questa professione, così importante per il sistema dell’arte.

     

    All’ultimo incontro di presentazione del corso hanno partecipato, tra gli altri, numerose imprese specializzate nel trasporto di opere d’arte – coinvolte sia in occasione delle docenze sia dei tirocini del master- ed è emerso che le competenze del Registrar potrebbero essere spendibili, oltre che all’interno di musei e gallerie, anche nell’ambito di aziende di logistica attive nel settore della movimentazione di opere d’arte.

     

     

     

    Il registrar in azienda

     

    Al riguardo va sottolineato che nel 2020.è stata costituita l’associazione Logistica Arte di cui fanno parte 23 aziende specializzate nel trasporto e movimentazione di opere d’arte.

    “L’Associazione Logistica Arte, ha fondato il suo atto iniziale nella consapevolezza della necessità di dare una voce, identità e presenza, nel vastissimo mondo della Logistica e dei Trasporti, ad un gruppo di aziende che, attraverso la loro specializzazione, professionalità e competenza, hanno declinato la capacità di movimentare le Opere d’Arte, assumendosi la responsabilità di farlo, eliminando, al massimo livello possibile, ogni rischio, per preservarne l’integrità e valore. Questo percorso ha, all’interno di queste realtà, forgiato tecnici e specialisti unici nel loro genere, supportati da personale capace di organizzare e coordinare tutte le operazioni, in qualunque circostanza esse avvengano” precisa Alvise di Canossa, Presidente dell’Associazione, Presidente di Art Defender e di Arteria.

    Sebbene non sempre tali aziende dispongano di Registrar stabilmente inseriti nell’organizzazione dell’impresa, avvalendosi più spesso di diverse figure professionali specializzate nelle numerose aree di competenza rilevanti, l’internalizzazione di un professionista Registrar appare, sotto numerosi aspetti, una scelta necessaria.

    Secondo Riccardo Fuochi, Vice Presidente dell’Associazione e Amministratore di OLG International: “La figura di un Registrar all’interno di società “specializzate” nella logistica di opere d’arte sarebbe molto utile. Una figura professionale, che abbia seguito un percorso di studio specifico e che abbia competenze e preparazione che vanno oltre a trasporto e logistica non può che essere un ulteriore elemento a dimostrazione della capacità professionale e affidabilità’ dell’operatore logistico.

     

    Il Registrar può diventare quindi un elemento di distinzione rispetto ad altri operatori che si occupano di trasporto di opere d’Arte e, conoscendo le dinamiche interne al mondo museale, può agevolare il dialogo e i rapporti con il committente istituzionale. Per i soci di Logistica Arte è indispensabile avere elementi distintivi rispetto ad altri operatori. Noi abbiamo messo una barriera di ingresso alla nostra Associazione che si basa su una logica di percentuale di fatturato di logistica dell’arte sul totale, ma questo non può bastare come elemento distintivo e qualificante che possa essere riconosciuto sia dal mercato sia dalle istituzioni. Dobbiamo lavorare sui nostri associati perché, al di là delle dimensioni, vengano effettivamente considerati ed apprezzati come boutiques della logistica dell’Arte.

    L’introduzione del Registrar può essere un primo step”.

    Il Registrar, infatti, dispone di tutte le competenze necessarie per seguire autonomamente la filiera dei servizi offerti dalle aziende per l’allestimento delle mostre, essendo in grado di gestire i contatti con la committenza, di organizzare le operazioni di trasporto e di curare, infine, il rientro delle opere presso la loro sede originaria.

    Attualmente le aziende di logistica non hanno un registrar interno, ma hanno personale specializzato su aspetti normativi e pratici per i trasporti e spedizioni internazionali, che si relazionano con i registrar delle collezioni più strutturate e con i vari collezionisti, per l’organizzazione logistica delle movimentazioni e spedizioni internazionali

    Anche Giuseppe Panzironi, amministratore di APICE, vedono “in maniera positiva l’inserimento di un registrar in una grande azienda aderente a Logistica Arte, perché potrebbe seguire tutta la filiera dei servizi offerti per l’allestimento di una mostra; il registrar dovrebbe integrarsi anche nella parte operativa della società nel coordinamento tra gli organizzatori di eventi e gli uffici preposti all’attuazione delle mostre, conoscere le leggi doganali, il codice dei beni culturali, le tecniche dell’imballo e interagire con gli imballatori, conoscere le attrezzature tecniche, i mezzi di trasporto e loro peculiarità, nonché tutte le fasi organizzative e operative delle spedizioni anche internazionali.

    Un registrar potrebbe essere utile anche nel Collections management per le opere in deposito a lungo termine e per la gestione della documentazione a scadenza periodica delle varie opere affidate all’operatore di logistica. Di fatto le nostre referenti hanno in carico la gestione di questi aspetti per ogni cliente, che potrebbe però essere seguita con una gestione dedicata da parte di una figura preposta”.

    Il Registrar, temprato da un percorso di studio specifico e dotato di competenze e nozioni che vanno oltre il trasporto e la logistica, quali una profonda conoscenza delle opere e del mondo dell’arte, può dunque diventare il fiore all’occhiello per un’azienda specializzata in logistica che voglia distinguersi dai meri “esecutori materiali” del trasporto, presentandosi sul mercato come una boutique d’eccellenza specializzata in fine art.

     

     

     

    Tratto da exibart.com

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