La revisione in corso dell’Ets è l’ultima occasione per salvaguardare l’economia e l’industria italiane ma anche per non privare l’Europa del controllo strategico sulle proprie catene di approvvigionamento.
[…] «Il trasferimento delle operazioni di trasbordo in Africa - ha osservato il segretario generale di Assarmatori, Alberto Rossi - comporta il rischio concreto di trasformare il continente in un nuovo punto nevralgico dal punto di vista logistico e geopolitico. Piuttosto che un punto nevralgico di portata geografica limitata, come Suez o Bab el-Mandeb, l’Africa sta diventando un centro di congestione e di significativa dipendenza strategica per le catene di approvvigionamento globali. Si tratta di una questione che riguarda la dipendenza logistica e la rivalità geopolitica, e che riveste grande importanza non solo a causa dell’incapacità dell’Unione europea di controllare la sicurezza degli hub portuali al di fuori dei propri confini, ma anche perché gli investimenti portuali sono spesso effettuati da potenze esterne: operatori privati globali e governi stranieri, in particolare la Cina, stanno riversando ingenti somme di denaro nelle concessioni portuali africane per assicurarsi il controllo sui flussi commerciali». […]