La tua ricerca

    16.03.2026

    Legge annuale per le PMI: le principali novità


    La Legge Annuale 2025 per le Piccole e Medie Imprese, che è stata approvata in via definitiva il 4 marzo 2026 dal Senato, introduce una significativa riforma del quadro italiano delle cartolarizzazioni, ridefinendo il modo in cui il magazzino può essere monetizzato e utilizzato come base per operazioni di finanziamento.

    Modificando gli articoli 7, 7.1 e 7.2 della legge n. 130/1999 (la Legge sulle Cartolarizzazioni), la riforma consente alle imprese di liberare il valore finanziario del proprio stock di magazzino attraverso il ricorso al mercato dei capitali, offrendo un’alternativa alle tradizionali forme di finanziamento basate su garanzie.

     

    1. Elementi chiave della riforma

    Il magazzino diventa un attivo cartolarizzabile: per la prima volta, i beni mobili non registrati — inclusi i beni di magazzino — possono essere direttamente cartolarizzati. Ciò consente operazioni basate sul trasferimento del magazzino a una veicolo di cartolarizzazione e sull’emissione di note garantite dal magazzino ai sensi dell’articolo 7.2.

    Estensione del patrimonio segregato (patrimonio destinato): il patrimonio destinato può ora includere non solo crediti ma anche attivi lungo l’intero ciclo produttivo — materie prime, semilavorati, prodotti finiti e beni sostitutivi — consentendo strutture dinamiche e revolving allineate alle esigenze operative.

    Due sono le strutture alternative di cartolarizzazione:

    Struttura ai sensi dell’articolo 7.1: la società destina il magazzino (unitamente a crediti presenti o futuri) a un patrimonio destinato, ovvero lo trasferisce a una SPV di supporto non emittente. La società veicolo di cartolarizzazione emittente concede un finanziamento a ricorso limitato, il cui rimborso deriva dagli attivi segregati e dai relativi proventi nell’ambito di una struttura giuridicamente separata.

    Struttura ai sensi dell’articolo 7.2: il magazzino è acquistato dalla società veicolo di cartolarizzazione emittente, la quale ne finanzia l’acquisto mediante l’emissione note garantite dallo stock trasferito e dai relativi proventi della vendita, consentendo una soluzione di destocking strutturalmente più lineare.

    Accesso per finanziatori non autorizzati: soggetti finanziatori non autorizzati possono utilizzare tecniche di cartolarizzazione per fornire finanziamento a valere sul magazzino (attività in precedenza riservata a banche e intermediari regolamentati) oppure per acquistare il magazzino stesso.

     

    2. Principali cambiamenti rispetto al quadro previgente

    La riforma segna un chiaro passaggio da modelli di finanziamento del magazzino basati sul pegno a vere e proprie strutture di cartolarizzazione. In precedenza, il finanziamento del magazzino si fondava sul pegno mobiliare non possessorio a garanzia di un finanziamento. Il nuovo regime introduce strutture basate alternativamente sulla segregazione legale (articolo 7.1) oppure sull’acquisto del magazzino da parte di una SPV emittente (articolo 7.2), ampliando in modo significativo gli strumenti disponibili.

    I patrimoni destinati non sono più limitati ai crediti e alle relative garanzie accessorie, ma possono ricomprendere l’intero ciclo produttivo, consentendo strutture revolving e continuamente reintegrabili.

    La struttura ai sensi dell’articolo 7.2 crea inoltre la possibilità di una “derecognition” del magazzino dal bilancio dell’impresa e di una più chiara segregazione strutturale rispetto ai modelli tradizionali basati su garanzie.

     

    3. Perché è rilevante

    La riforma amplia in modo significativo le possibilità di inventory financing in Italia.

    Essa apre nuovi canali di liquidità, riduce i vincoli operativi associati alle strutture basate su pegno non possessorio e facilita operazioni di destocking attraverso strumenti di cartolarizzazione standardizzati.

    Per un’analisi completa — inclusi schemi strutturali, considerazioni fiscali e un confronto dettagliato tra gli articoli 7.1 e 7.2 — si rimanda al nostro alert completo disponibile al seguente link.

    Market abuse, il penale sia l'extrema ratio e non un binario morto. Quali correttivi necessari
    L'Italia ha emesso 80 sanzioni amministrative Mar, il numero più alto nell'UE,…
    Approfondisci
    Un primo passo per il riordino delle sanzioni
    Il Governo ha di recente varato la bozza di decreto legislativo per la riforma…
    Approfondisci
    L’Unione europea dei mercati accelera la Savings and Investments Union
    Autorizzazioni uniche, passaporto dei fondi, post-trading e vigilanza…
    Approfondisci
    L'integrazione dei mercati accelera la Savings and investments union
    Commento di Lukas Plattner su The Signal Autorizzazioni uniche, passaporto dei…
    Approfondisci
    ADVANT Nctm consolida l'area Banking & Finance con l'ingresso di Antonio La Porta
    ADVANT Nctm annuncia l’ingresso di Antonio La Porta in qualità…
    Approfondisci
    Market Integration Package: lo strumento chiave per attuare la SIU
    Articolo a cura di Lukas Plattner pubblicato su The Signal. Arriva il pacchetto…
    Approfondisci
    ADVANT Nctm si rafforza nel Debt Capital Markets con l'ingresso di Federico Morelli
    ADVANT Nctm annuncia l'ingresso del partner Federico Morelli nell'area Debt…
    Approfondisci
    Previdenza. Per la complementare fisco più benevolo ma con qualche limite
    Ancora basso il tetto alle deduzioni. Ideale sarebbe tassare solo la prestazione…
    Approfondisci
    Growth Italia. Riforme normative e opportunità per Borsa Italiana e investitori
    Lukas Plattner discute le recenti riforme normative che interessano Borsa…
    Approfondisci