YOUR
Search

    09.01.2026

    Adempimento collaborativo, sprint di ammissioni nel 2025


    Salgono a 221 le imprese nel regime: 78 nuove istanze accolte

    La notizia era attesa, ma non per questo meno rilevante: l’elenco delle società che hanno scelto di instaurare una relazione collaborativa, fondata su un dialogo continuo e strutturato con l’Agenzia delle Entrate, si arricchisce di 78 nuove istanze. Un plauso va certamente ai vertici aziendali che hanno intrapreso questo percorso, agli advisor che li hanno accompagnati e al team dell’Adempimento Collaborativo dell’Agenzia delle Entrate, che — ancora prima di accogliere i 350 nuovi funzionari dedicati al programma — è riuscito a gestire l’interazione con un numero record di istanti. Nel complesso, il perimetro dei grandi contribuenti “virtuosi” si fa sempre più ampio: sono ormai oltre 220 le società che, dal 2015 — anno di pubblicazione del D.Lgs. n. 128/2015 — a oggi hanno scelto la strada del dialogo preventivo.

    Ora l’attenzione si sposta sui certificatori, chiamati entro il 30 settembre 2026 a verificare che i tax control framework implementati dalle nuove ammesse rispettino i requisiti previsti dal decreto e dalle Linee Guida, fornendo una ragionevole certezza circa una gestione consapevole, affidabile e strutturata della variabile fiscale da parte dell’impresa.

    Il dato delle nuove ammissioni assume un rilievo ancora maggiore se letto in chiave evolutiva: 19 ammissioni nel 2023, 31 nel 2024 e 78 nel 2025. Una crescita significativa, che testimonia la progressiva maturazione e il consolidamento di un sistema che, nel tempo, ha acquisito maggiore stabilità e regole più chiare. Alla luce della recente riduzione della soglia di fatturato per l’accesso al regime — fissata a 500 milioni di euro a partire dal 2026 — è ragionevole attendersi che nei prossimi anni molte imprese saranno chiamate a compiere scelte strategiche di rilievo.

    L’adesione all’adempimento collaborativo, infatti, non si esaurisce in una decisione formale, ma presuppone l’avvio di un percorso impegnativo, che richiede il disegno e l’implementazione di un sistema integrato ed efficace di rilevazione, misurazione, gestione e controllo del rischio fiscale. Si tratta di una scelta di lungo periodo, che implica un profondo cambio di paradigma per l’intera organizzazione: il passaggio da una logica prevalentemente reattiva a una logica preventiva, fondata su una maggiore responsabilizzazione del management e su una concezione della fiscalità come componente strutturale della governance aziendale. Una sfida tutt’altro che banale, soprattutto considerando che alla riduzione dei volumi di fatturato si accompagna, di regola, una minore dimensione organizzativa e, conseguentemente, una più limitata disponibilità di risorse e competenze interne da dedicare all’implementazione e alla gestione del TCF.

    Un ulteriore elemento completa il quadro prospettico. A partire dal 2028, la soglia di fatturato per l’accesso al regime di adempimento collaborativo sarà ulteriormente ridotta a 100 milioni di euro, ampliando il bacino delle imprese potenzialmente interessate a oltre 11.000 realtà produttive. Ciò segnerà il definitivo passaggio del programma da regime “d’élite”, riservato a pochi grandi contribuenti, a vera e propria leva di sistema.

    La sfida non riguarda solo le imprese, ma anche — e forse ancor prima — l’Agenzia delle Entrate, chiamata a dimostrare che la solidità dell’impianto regolamentare e il corretto funzionamento degli strumenti disegnati dal legislatore sono in grado di sostenere, in modo concreto ed efficace, un modello improntato al confronto preventivo, alla qualità della relazione e alla fiducia reciproca. In questa prospettiva, appare auspicabile che il percorso prosegua lungo la direttrice di una crescente standardizzazione e, per taluni aspetti, di una semplificazione degli strumenti — senza tuttavia comprometterne la sostanza e la funzione — nella consapevolezza che un Fisco efficace non deve ambire a essere “amico”, bensì equo.

    Luca La Barbera new Partner of ADVANT Nctm
    ADVANT Nctm takes a new, significant step in its strategic growth path. The firm…
    Read more
    ADVANT - International tax transfer pricing
    A Q&A on the regimes in France, Germany and Italy The dramatic increase in the …
    Read more
    Registration tax on deeds creating a right of superficies on agricultural land: application of 9% rate confirmed
    By Guido Martinelli e Sarah Eusepi. Roma, 8 Novembre 2024 1. Introduction The…
    Read more
    2023 Budget Law: Substitute taxation on undistributed earnings from blacklisted companies
    According to 2023 Budget Law, profit and non-distributed profit reserves accrued by foreign participated company, benefitting from a preferential tax regimes, can voluntarily be subject to a reduced substi…
    Read more
    The main tax changes in 2023 Budget Law on self-employed, employed and similar work
    With the recent approval of Law No. 197 of 29 December 2022 (“2023 Budget Law”), a number of important measures relating to the taxation of self-employed, employed and similar work have been introduced int…
    Read more
    Mortgage and cadastral taxes halved even to foreign-law open-ended real estate funds
    This is, in essence, the takeaway from the twin rulings 28595 and 28610 published yesterday, October 3, 2022, by the Supreme Court. Let's see how: Italian law has ensured since 2006 (with the so-called Be…
    Read more
    The institutional knot between shell companies and interpellation between preclusions and "disapplication" opportunities
    Abstract The orders of the Supreme Court nos. 24060, 24667 and 26219 of 2021 offer the opportunity to retrace two fundamental junctures in the evolution of the tax rules on shell companies: the first, r…
    Read more
    Progressive transformations penalise the super Aid for Economic Growth
    The case is that of a progressive transformation from partnership to corporation (but the following considerations are equally valid in the opposite case), resulting in the application of a different tax r…
    Read more
    Conflicts in international intra-group economic relations. Transfer pricing aspects
    The Milan Provincial Tax Commission, in its decisions No. 1138/2/2020 of 17 January 2020 and No. 1207/2/21 of 18 December 2020, ruled inter alia on the relevance of intra-group discounts in transfer pricin…
    Read more