La Corte di Cassazione ridimensiona gli obblighi informativi delle banche. Due ordinanze riducono gli oneri previsti nei contratti semplici.
Articolo a cura di Jessica Facchini per Private.
I contratti derivati rappresentano da anni uno strumento diffuso nella gestione dei grandi patrimoni e nelle strategie di copertura del rischio proposte da banche e intermediari finanziari nell’ambito dei servizi di private banking e wealth management. Con la sentenza delle Sezioni Unite numero 8770 del 2020 (cosiddetta “Cattolica”), la giurisprudenza in materia si era sostanzialmente consolidata: ai fini della validità di tali contratti, considerati “scommesse razionali”, era necessaria l’indicazione del “mark to market” e della relativa formula di calcolo, degli scenari probabilistici e dei costi impliciti.
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