La proposta di revisione del Cybersecurity Act europeo (CSA2) mira a rafforzare la resilienza cibernetica dell’Unione, intervenendo sulla certificazione della cybersicurezza, sulla sicurezza delle catene di approvvigionamento TIC e sulla disciplina dei fornitori qualificati ad alto rischio. Le nuove misure pongono, tuttavia, questioni che vanno oltre il piano strettamente tecnologico e investono il funzionamento del mercato interno e gli equilibri istituzionali europei.
Edoardo Raffiotta esamina i possibili effetti del nuovo quadro sulla concorrenza e sulla standardizzazione del mercato ICT europeo, soffermandosi sui principi di proporzionalità e non discriminazione e sul ruolo attribuito alla Commissione europea rispetto a materie che intersecano la sicurezza nazionale. L’analisi mette così a fuoco il rapporto tra rafforzamento della sicurezza delle TIC, tutela del mercato e perseguimento dell’autonomia strategica europea.
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