Dal 2 agosto 2026 sono applicabili gli obblighi di trasparenza previsti dall'art. 50 dell'AI Act per i sistemi di intelligenza artificiale che interagiscono con le persone e per i contenuti generati o manipolati dall'IA.
Nell'articolo pubblicato su Il Sole 24 Ore, Edoardo Raffiotta esamina il nuovo quadro normativo, soffermandosi sugli obblighi che gravano su provider e deployer, sulle regole applicabili ai sistemi di riconoscimento delle emozioni e ai deepfake, nonché sulle principali esenzioni previste dal Regolamento. L'analisi mette inoltre in evidenza le criticità ancora aperte, tra cui la mancanza di standard tecnologici maturi per rendere effettiva la trasparenza e la crescente necessità di sviluppare strumenti in grado di distinguere l'interazione umana da quella artificiale.
L'articolo integrale è disponibile nell'edizione del 3 agosto de Il Sole 24 Ore.