Gli incentivi non potranno essere vietati da singoli Stati neanche volendo.
Il 28 maggio scorso, il Consiglio della Ue ha pubblicato la versione della direttiva omnibus sulla Retail Investment Strategy (Ris), che rappresenta il testo di compromesso finale e il punto di arrivo delle complesse negoziazioni tra gli Stati membri. A sua volta la Commissione Econ del Parlamento europeo ha adottato il 23 giugno l'accordo raggiunto in trilogo sul pacchetto Ris. I testi saranno ora sottoposti al voto della plenaria del Parlamento europeo per la ratifica definitiva dell'accordo e la conclusione dell'iter legislativo parlamentare, attualmente prevista per l'11-12 novembre 2026. Dunque, dopo anni di dibattiti infuocati, la Ris sembra veleggiare verso la Gazzetta Ufficiale della Ue.[…]
[…] Vietato toccare gli incentivi
Entrando nel merito delle singole riforme, Francesco Mocci, partner di Advant Nctm, interviene su uno dei temi più accesi del dibattito normativo: gli incentivi (inducements). Mocci evidenzia come, rispetto al tanto temuto divieto totale paventato inizialmente, si sia giunti a un "divieto del divieto". Gli Stati membri, infatti, non potranno vietare gli incentivi tout court, se non in casi eccezionali e ben giustificati. Tali forme di remunerazione resteranno ammissibili subordinatamente al superamento di un test, da condurre caso per caso, che dimostri il rispetto del miglior interesse del cliente e l'innalzamento della qualità del servizio. […]
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