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    07.10.2016

    La querelle sull’applicabilità alle navi da crociera del limite del tenore di zolfo dell’1,5% nel combustibile marino continua: la Commissione Europea scrive alla Francia


    Nel precedente numero del nostro Marine Bulletin, vi avevamo detto di come Francia e Spagna abbiano sospeso - nei confronti delle navi da crociera - l’applicazione del limite dell’1,5% in massa del tenore di zolfo nei combustibili per uso marittimo.

     

    Ciò in attesa di un intervento chiarificatore da parte della Commissione Europea, tale da consentire un’interpretazione ed un’applicazione uniforme a livello europeo della normativa di riferimento (la direttiva 1999/32/CE s.m.i.) in un contesto attualmente contraddistinto - al contrario - da assoluta incertezza.

     

    Ebbene, la risposta della Commissione Europea non si è fatta attendere.

     

    Con una lettera indirizzata al Direttore Generale degli Affari Marittimi francese, infatti, il Capo della Direzione Generale dell’Ambiente della Commissione Europea ha svolto le seguenti considerazioni:

     

     

    • la direttiva di riferimento fornisce una definizione di "navi passeggeri che effettuano servizi di linea” che non consente di escludere a priori dal suo campo di applicazione le navi da crociera;
    • la sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea[1], intervenuta sul tema, ha confermato la tesi di cui sopra;
    • in occasione dell’ultima riunione del comitato europeo competente in materia, è stato convenuto di dare corretta ed immediata applicazione alla direttiva così come interpretata dalla Corte di Giustizia con la sentenza sopra citata;
    • la Commissione Europea - alla luce della summenzionata sentenza - presterà maggiore attenzione all’effettiva attuazione della direttiva da parte degli Stati membri, attivandosi in caso di infrazioni;
    • la posizione della Commissione Europea in merito alla definizione di “servizi regolari” è sempre stata chiara e condivisa, per cui stupisce il fatto che tale definizione non sia stata compresa;
    • appare negativo il fatto che ancora si discuta circa la possibilità di utilizzare combustibili ad alto tenore di zolfo mentre le politiche dell’Unione Europea risultano tese alla tutela dell’ambiente e nel 2020 entrerà in vigore il nuovo limite dello 0,5% per tutte le tipologie di navi.

    Le osservazioni di cui sopra appaiono, a nostro avviso, prive di un reale ed apprezzabile contenuto giuridico, in particolare nella misura in cui considerano “decisiva” per il tema in commento la sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea, la quale però, come abbiamo già visto, non ha di certo risolto la questione.

     

    Colpisce inoltre l’apparente “stupore” manifestato dalla Commissione Europea dinanzi alle problematiche in parola. Tale “stupore” appare incomprensibile alla luce della realtà dei fatti, la quale dimostra come, in concreto, il tema dell’applicabilità alle navi da crociera del limite dell’1,5% in massa del tenore di zolfo nei combustibili per uso marittimo non sia mai stato definitivamente chiarito.

     

    A quanto ci risulta, la Francia ha già replicato alla comunicazione della Commissione Europea, mantenendo il punto.

     

    La querelle, dunque, continua e noi non mancheremo di tenervi informati.

     

    [1] Sentenza C-537/11 del 23.01.2014.

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