YOUR
Search

    10.11.2016

    Responsabilità amministrativa degli enti, l’interesse o il vantaggio coincide con il risparmio di spesa conseguito


    Interesse e vantaggio vanno letti, nella prospettiva patrimoniale dell’ente, come risparmio di risorse economiche conseguente alla mancata predisposizione dei procedimenti e dei presidi di sicurezza (dai più basilari e generici, quali la formazione e l’informazione, ai più specifici e settoriali), nonché alla generalizzata violazione della disciplina regolante lo smaltimento dei rifiuti pericolosi […]. Oltre che come incremento economico conseguente all’aumento della produttività, non ostacolata dal rispetto della normativa prevenzionale e di quella regolante lo specifico settore lavorativo”.

     

    - Cass. Pen., sez. IV, n. 31210 del 19 maggio 2016 -

     

     

    1. Il caso oggetto della pronuncia

    Il 4 novembre 2010, presso il deposito di raccolta e trattamento di rifiuti della Eureco s.r.l. a Paderno Dugnano, si sviluppava un incendio, a seguito del quale quattro operai della società perdevano la vita e altrettanti rimanevano feriti. L’incendio era stato innescato dal contatto del gas, sprigionato dai setacci molecolari stoccati in un cassone, con le parti calde del motore di un muletto che operava nelle vicinanze, e ulteriormente alimentato dal contatto con dei solventi e delle vernici infiammabili non distanti dal cassone.

     

    Venivano tratti a giudizio per la morte e il ferimento degli operai, l’amministratore unico della società, imputato del delitto di omicidio colposo aggravato dalla violazione della normativa antinfortunistica ex art. 589, commi 1, 2 e 4, c.p. e di numerosi altri reati, nonché la stessa Eureco s.r.l. alla quale veniva contestato l’illecito amministrativo di cui all’art. 25-septies del d.lgs. n. 231/2001.

     

    Sia l’amministratore unico che la società venivano condannati in primo grado e la sentenza confermata in appello.

     

    Proponevano quindi ricorso in Cassazione, adducendo entrambi cinque motivi di ricorso.

     

    In particolare e per quel che qui rileva, la società deduceva con il secondo motivo di ricorso l’illogicità e la mancanza di motivazione della sentenza impugnata, nella parte in cui questa riconosceva il vantaggio dell’ente nel risparmio di spesa conseguito dalla società e derivante dall’inosservanza della normativa antinfortunistica.

     

    La Corte di Cassazione dichiarava inammissibile i ricorsi, confermando le condanne degli imputati.

    1. Interesse e vantaggio nei reati in materia di tutela della salute e sicurezza sul lavoro

    L’art. 5 del d.lgs. n. 231/2001 àncora l’affermazione di responsabilità nei confronti dell’ente alla circostanza che il reato sia stato commesso nel suo interesse o a suo vantaggio. Interesse e vantaggio sono concetti autonomi e distinti, che possono sussistere anche alternativamente. L’interesse, in particolare, afferisce alla condotta dell’agente diretta a procurare un’utilità all’ente; il vantaggio, invece, va identificato nell’utilità conseguita dall’ente e alla quale la condotta dell’agente era finalisticamente orientata. L’introduzione nel novero dei reati presupposto di fattispecie colpose, quali sono quelle in materia di tutela della salute e sicurezza sul lavoro, ha suscitato alcune perplessità in merito alla compatibilità dell’elemento soggettivo del reato con il requisito dell’interesse o del vantaggio. La giurisprudenza, con orientamento pressoché costante, ha chiarito innanzitutto che, con riguardo ai reati colposi, la sussistenza dell’interesse o del vantaggio deve essere valutata facendo riferimento alla condotta e non già all’evento. Se, cioè, non può ravvisarsi un interesse o un vantaggio dell’ente nella morte o nelle lesioni di un lavoratore, ben può sussistere un interesse o un vantaggio dell’ente avuto riguardo alla condotta – commissiva o omissiva – che ha determinato l’evento. La seconda e ultima considerazione svolta dalla giurisprudenza, sul punto, è che non necessariamente l’utilità conseguita o che si intende conseguire deve consistere in un’utilità positiva (il compimento dell’atto non dovuto, nella corruzione; l’ottenimento di somme non dovute, nella truffa a danno dello Stato, etc.) ma può anche consistere in un’utilità negativa. Con particolare riferimento ai delitti in materia di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro, tale utilità negativa può ravvisarsi nel risparmio di spesa conseguente alla mancata adozione delle misure prescritte dalla normativa antinfortunistica e nel correlato incremento economico conseguente all’aumento della produttività.

     

    A questo orientamento aderisce anche la sentenza in commento, nella quale è stata riconosciuta la sussistenza tanto dell’interesse quanto del vantaggio dell’ente. Si legge in motivazione che “interesse e vantaggio vanno letti, nella prospettiva patrimoniale dell’ente, come risparmio di risorse economiche conseguente alla mancata predisposizione dei procedimenti e dei  presidi di sicurezza (dai più basilari e generici, quali la formazione e l’informazione, ai più specifici e settoriali), nonché alla generalizzata violazione della disciplina regolante lo smaltimento dei rifiuti pericolosi […]. Oltre che come incremento economico conseguente all’aumento della produttività, non ostacolata dal rispetto della normativa prevenzionale e di quella regolante lo specifico settore lavorativo”.

     

     

     

     

     

     

     

    Il contenuto di questo elaborato ha valore meramente informativo e non costituisce, né può essere interpretato, quale parere professionale sugli argomenti in oggetto.

     

    Per ulteriori informazioni contattare Giulio Uras, giulio.uras@advant-nctm.com

     

     

     

     

    Luigi Ardizzone e Francesco Follieri new Partners of ADVANT Nctm
    ADVANT NCTM STRENGHTENS THE LINK BETWEEN PROFESSIONAL PRACTICE AND ACADEMIA:…
    Read more
    CJEU | Restriction of the Freedom of Establishment by Legislation on Applicable Law in Corporate Matters
    Art. 49 and 54 TFEU, Recital 2 of Directive (EU) 2019/2121 of the European…
    Read more
    Law firms Nctm and La Scala with UniCredit create UniQLegal, a joint-stock company between lawyers
    UniQLegal, www.uniqlegal.it,  is an innovative initiative created to meet some UniCredit Group’s specific needs for legal services, with particular regard to the management of disputes against banks and…
    Read more
    Drafting techniques: from recent case-law contributions on risk of inadmissibility of deeds with the Supreme Court to the incentives under Ministerial Decree 37/2018
    The recent reforms addressing proceedings before the Supreme Court devote  a great deal of attention to drafting techniques, since the strengthening of procedural filters, in accordance with the…
    Read more
    The fate of debts and receivables in the company voluntarily wiped out
    A recent ruling of the Court of Rome stated that in case of voluntary winding-up of a company carried out during a proceeding introduced by the same company, it is presumed that this one has tacitly waived…
    Read more
    Precautionary protection of the right to honour and reputation in light of the principle of inadmissibility of precautionary measures equivalent to seizure of the press under Article 21, paragraph 3, of the Italian Constitution
    In the event of online press articles causing damage to honour and reputation, without prejudice to the prohibition of precautionary measures having equivalent effect to seizure of the press, the victim…
    Read more
    The liability of Internet hosting providers for content published by third parties: the Wikipedia case
    Judgment No. 1065 of 19 February 2018 of the Court of Appeals of Rome deserves special mention for being one of the few judgements dealing with the topic of Internet hosting provider liability for online…
    Read more
    Creditor’s clawback action against the family trust. Is the family trust slowly fading?
    With the final judgement no. 3641/2018 the Italian Supreme Court has ruled on the creditor’s right to undertake the clawback action against a family trust, which had been established by one of the…
    Read more
    The quota-holder of a limited liability company (“s.r.l.”) can effectively exercise its right of option on the capital increase by offsetting the relevant debt with his eventual credit towards the company which is subordinated pursuant to art. 2467 of the
    The Business Division of the Court of Rome, addressing – from what we can gather, for the first time – a topic little explored also among the Scholars, recently excluded that the quota-holder of a limited…
    Read more