Il provvedimento prevede un contratto dettagliato al conferimento dell'incarico.
Attualmente non esiste una legge ad hoc sui finfluencer, ma un loro possibile inquadramento è stato al centro delle discussioni sul pacchetto di riforme promosso dalla Ue per rafforzare la tutela dei piccoli risparmiatori noto come Retail Investment Strategy. Con posizioni diverse tra le tre istituzioni europee, con Commissione e Consiglio più conservativi (proponevano un rafforzamento degli obblighi di trasparenza per il marketing digitale senza creare una disciplina specifica per i finfluencer) e Parlamento europeo più innovativo. […]
[…] «In particolare», spiega l'avvocato Francesco Mocci, partner di ADVANT Nctm, «la direttiva, pur riconoscendo un ruolo positivo degli influencer nella promozione dell'educazione finanziaria verso un pubblico più ampio, si preoccupa di disciplinare in modo trasparente le comunicazioni di marketing, in modo da far emergere il legame tra intermediari e finfluencer. In quest'ottica, si prevede che l'incarico conferito a un influencer finanziario (definito come qualsiasi persona fisica o giuridica in grado di influenzare il comportamento, l'opinione o le decisioni di investimento di clienti al dettaglio o potenziali clienti al dettaglio, in virtù della propria esposizione, posizione o relazione con il pubblico, e che svolge comunicazioni di marketing o pratiche di marketing per conto di un'impresa di investimento) di promuovere determinati prodotti e servizi dell'intermediario sia disciplinato da un apposito contratto scritto, che ne specifichi natura e portata».[…]
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