Nel cuore di uno dei polmoni verdi di Milano, un progetto visionario, la mostra Contatto Arte-Città curata da Giulio Macchi per la Triennale di Milano del 1973, aveva costruito una serie di opere pubbliche aperte alla cittadinanza. Tra queste, il Teatro Continuo di Alberto Burri, una piattaforma monumentale, uno scheletro che poteva essere portato in vita da chiunque in qualsiasi momento: un invito all’atto fisico della cittadinanza. Nel 1989, inspiegabilmente, il Comune di Milano decide di abbattere la struttura.
Ventisei anni dopo l’opera viene reintegrata. Dietro l’operazione c’è il progetto culturale nctm e l’arte; naturalmente con la supervisione della Sovrintendenza e in accordo con il Comune di Milano, La Triennale e la Fondazione dell’artista.
Cosa ci dice sul dialogo tra pubblico e privato nel sostegno alla cultura, ma anche nella sua immaginazione? Cosa ci dice della disseminazione della cura del discorso culturale in un sistema città, in un sistema comunità sempre più frammentato, mobile e complesso?
Leggi l'intervista a Gabi Scardi, curatrice del progetto nctm e l'arte, su Art a part of Culture