Quando si parla di inclusione lavorativa ci si imbatte sempre più spesso con il termine neurodivergenza. Che cosa significa, a chi si riferisce e perché è importante parlarne anche in prospettiva legale? Francesca Pittau approfondisce questa importante componente della forza lavoro.
Quanti neurotipi?
La neurodiversità è un termine non medico, coniato negli anni ’90, che comprende condizioni come autismo, ADHD, dislessia e altre. Sempre più aziende internazionali hanno avviato programmi di assunzione neurodiverse.
Da dove si può iniziare?
Il quadro normativo italiano, con il D.lgs. 62/2024, introduce strumenti innovativi come il Progetto di Vita, ponendo la persona al centro e ampliando le prospettive di inclusione lavorativa.
Quali domande occorre porsi?
HR e datori di lavoro dovrebbero interrogarsi su procedure, valutazioni delle prestazioni, sicurezza sul lavoro e strumenti tecnologici, per prevenire discriminazioni e garantire ambienti realmente inclusivi.
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