La direttiva CRD VI introduce un quadro regolamentare più stringente per le banche extra-UE che operano nell’Unione europea, imponendo l’obbligo di stabilire una succursale per lo svolgimento delle principali attività bancarie. Come evidenziano Francesco Mocci e Flavio Burrai di ADVANT Nctm, “la CRD VI introduce un sistema a due livelli per le succursali, con requisiti più stringenti per le succursali di Classe 1, che subiranno requisiti di capitale, liquidità e governance quasi identici a quelli delle altre filiazioni europee”.
Secondo i professionisti, le nuove regole potrebbero incidere in modo significativo sulla presenza di operatori internazionali nel mercato italiano: “le conseguenze della riforma potrebbero portare gli operatori extra-UE, soprattutto di media dimensione, ad abbandonare il mercato retail per l’impossibilità di sostenere i costi di una succursale di Classe 1, oppure a trasferire l’aumento dei requisiti patrimoniali sui clienti finali sotto forma di costi maggiori”.
Approfondimento pubblicato su Citywire Italia - 2 dicembre 2025.