Ancora basso il tetto alle deduzioni. Ideale sarebbe tassare solo la prestazione finale.
La previdenza complementare è uno di quei settori in cui la fiscalità gioca un ruolo positivo, anche se pure qui non mancano delle aree di miglioramento. Del resto la stessa Manovra finanziaria ne prende atto, visto che alza il limite della deducibilità da 5.164,57 euro a 5.300 euro. […]
[…] Ma la situazione per quanto migliore rispetto ai redditi finanziari, resta ancora critica nel confronto con altri Paesi. Lukas Plattner, Partner ADVANT Nctm e membro comitato scientifico di Assonext spiega infatti: “La tassazione del prodotto previdenziale avviene negli altri Paesi solitamente solo al momento della liquidazione (ossia quando si va in pensione, in caso di morte o di disabilità che costringe all'uscita dal lavoro), l'Italia anticipa invece il prelievo. Nel nostro ordinamento si tassano i rendimenti anche durante la fase di accumulo, riducendo l'efficienza dell'interesse composto su un investimento che per natura è di lungo termine”.
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