È intervenuta la Commissione europea per definire il criterio: se un'entità finanziaria fornisce a un'altra entità finanziaria un proprio servizio di natura ibrida, occorre individuare quale delle due componenti sia prevalente.
Il 17 gennaio 2025 è entrato in vigore il Regolamento (Ue) 2022/2554 (Dora), che ha letteralmente rivoluzionato il settore finanziario, ormai pervaso dall'uso della tecnologia e dei servizi digitali. Infatti, non si può negare che l'uso onnipresente di sistemi e servizi informatici e l'elevata digitalizzazione che caratterizzano a oggi il settore finanziario (e che hanno portato numerosi vantaggi e benefici) abbiano al contempo reso il sistema finanziario più vulnerabile ai rischi informatici. In questo contesto, Dora mira a rafforzare la resilienza operativa digitale del settore finanziario e interviene, tra le altre cose, sulla disciplina dei contratti tra entità finanziarie e fornitori terzi di servizi Ict. Nel tempo sono emersi diversi dubbi tra gli operatori , inter alia, sull'ambito di applicazione di Dora, anche a fronte delle resistenze di vari fornitori, che non di rado si appellano alle (limitate) eccezioni previste da Dora. Una maggiore chiarezza è certamente nell'interesse di tutte le parti in gioco.
Leggi l'articolo integrale a cura di Irene Russo sul numero di Maggio di Private.