La tua ricerca

    30.10.2018

    I crediti verso il socio insolvente per versamenti di capitale sono prededucibili


    Il Tribunale di Reggio Emilia (9 luglio 2018), in sede di opposizione allo stato passivo di una società cooperativa in liquidazione coatta amministrativa, ha deciso che i crediti relativi agli obblighi di versamento di decimi del capitale vanno assunti al rango prededucibile al momento in cui essi vengono richiamati

    Il caso

    Una società cooperativa è socia di una società progetto avente come scopo la realizzazione di un tratto autostradale. Al momento della costituzione della società progetto, una società per azioni, in data anteriore all’apertura della procedura concorsuale, il capitale sociale è stato integralmente sottoscritto e parzialmente versato, prevedendo che i residui decimi sarebbero stati richiamati in più tranches in corrispondenza alle esigenze finanziarie della società.

    Nella c.d. fase amministrativa della verifica del passivo i decimi di capitale sottoscritti, ma ancora da richiamare, sono stati qualificati dal Commissario Liquidatore quali crediti chirografari.

    La società di scopo, assistita da Nctm, ha quindi proposto opposizione allo stato passivo insistendo per il riconoscimento della prededuzione.

    La questione

    La pronuncia in esame pone la questione – inedita – della qualificazione del rango concorsuale del credito per versamenti di capitale sociale, sottoscritti anteriormente all’apertura di una procedura concorsuale del socio tenuto a tali versamenti e richiamati in corso della stessa.

    La decisione del Tribunale

    Il Tribunale, pur formalmente rigettando le opposizioni, ha riconosciuto che i crediti, da riconoscersi al rango chirografario in funzione della sottoscrizione del capitale sociale, acquistano invece rango prededucibile al momento in cui essi vengono richiamati dalla società nel corso della procedura concorsuale del socio.

    In motivazione il Tribunale rileva che si tratta di crediti sorti in occasione della procedura (poiché appunto il richiamo viene effettuato dopo l’apertura della stessa) nonché funzionali alla procedura, in quanto il versamento dei richiami consente la conservazione della qualità di socio e la valorizzazione della partecipazione nell’attivo.

    Commento

    La pronuncia, a quanto consta, rappresenta la prima decisione di merito sul punto (preceduta in senso sostanzialmente conforme solo da un decreto di esecutività dello stato passivo reso nel 2017, dal Tribunale di Verona, nei confronti della stessa società creditrice, nella procedura di amministrazione straordinaria di altro socio).

    Il Tribunale ha quindi riconosciuto la prededucibilità del credito, benché subordinatamente al richiamo dei decimi di capitale non versati.

    La motivazione si presta comunque al rilievo critico sotto il profilo che il credito andava in realtà ammesso al passivo in prededuzione in quanto (i) il contratto sociale è un contratto sinallagmatico e di durata nel quale i crediti da conferimenti sono ricollegati alla prosecuzione del contratto da parte della procedura, (ii) il diritto delle società impone in ogni caso che i versamenti del capitale siano eseguiti integralmente, e (iii) l’ammissione in prededuzione non avrebbe comportato l’obbligo di versare integralmente il capitale sociale in un’unica soluzione, restando comunque il credito soggetto ai termini suoi propri di esigibilità in conseguenza dei richiami futuri.

    Al di là dei diversi percorsi argomentativi, la decisione del Tribunale ha comunque riconosciuto, da un punto di vista sostanziale, che il socio sottoposto a procedura concorsuale, se intende mantenere la partecipazione sociale, deve eseguire integralmente i versamenti del capitale, che costituiscono crediti prededucibili sottratti al concorso con gli altri creditori.

     

     

     

     

     

     

     

    Il contenuto di questo articolo ha valore solo informativo e non costituisce un parere professionale.

    Per ulteriori informazioni contattare Fabio Marelli.

    Per ricevere la nostra newsletter restructuring scrivete a: restructuring@advant-nctm.com

    Concordato preventivo – Cram down fiscale e ristrutturazione trasversale
    Tribunale di Verona, 7 agosto 2025 Il Tribunale di Verona ha omologato un conco…
    Approfondisci
    Compensazione concorsuale - canoni di locazione posteriori alla domanda
    Cass. 28 gennaio 2025, n. 2005 Nel concordato preventivo, stante la comune ante…
    Approfondisci
    Composizione negoziata – Misure cautelari e sospensione dell'addebito di rate di mutuo
    Tribunale di Bologna, 22 settembre 2025 Il Tribunale di Bologna ha respinto la …
    Approfondisci
    Affitto d’azienda nella composizione negoziata – Esclusione dal regime autorizzativo ex art. 22 CCII
    Tribunale di Terni, 30 aprile 2025 Il Tribunale di Terni ha dichiarato il non l…
    Approfondisci
    Composizione negoziata della crisi – Relazione finale negativa dell'Esperto e sua sostituzione
    Tribunale di Roma 8 agosto 2025 - Commissione CCIAA Trieste 11 luglio 2025  Il …
    Approfondisci
    Composizione Negoziata - cessione azienda
    Tribunale di Vasto, 26 settembre 2025 Il Tribunale di Vasto, nel solco di altri…
    Approfondisci
    Composizione negoziata – Denunzia al Tribunale ex art. 2409 c.c.
    Tribunale di Milano, 11 aprile 2025 Il Tribunale di Milano, a fronte della denu…
    Approfondisci
    Misure cautelari – composizione negoziata
    Trib. Padova, 12 settembre 2025 Il Tribunale di Padova ha concesso le misure ca…
    Approfondisci
    Fondo insolvente – composizione negoziata
    Trib. Milano, 16 luglio 2025 Il Tribunale di Milano ha concesso le misure prote…
    Approfondisci