La Cina proietta sempre più la sua sovranità nello spazio globale, tutelando attivamente interessi strategici e rafforzando la capacità di enforcement oltreconfine.
Lo fa con un massiccio utilizzo delle clausole di extraterritorialità inserite nelle sue leggi più “sensibili” (privacy, controspionaggio, dual use, cybersecurity, sicurezza, concorrenza sleale) grazie alle quali può estendere l'applicazione di una legge cinese a soggetti, condotte o situazioni giuridiche fuori dal territorio nazionale con effetti a cascata nel proprio ordinamento o che coinvolgono interessi strategici cinesi. […]
[…] «Si tratta di un'applicazione prospettica — puntualizza Laura Formichella, of counsel di ADVANT Nctm -, ma non bisogna sottovalutare la portata di queste clausole la cui portata legale si estende ben oltre il territorio fisico. L'extraterritorialità può essere basata su vari fattori, come la nazionalità di individui o aziende, il luogo in cui si verifica la condotta o gli effetti di tale condotta all'interno del territorio dello Stato. E la Cina mostra tutta la capacità di far rispettare le sue leggi al di fuori del territorio nazionale».
Leggi l'articolo integrale sull'edizione del 23 luglio 2025 de Il Sole 24 Ore.