I fronti aperti. Gli studi sono al fianco delle aziende per seguire gli effetti dopo la scadenza, dai ritardi nella realizzazione ai progetti che proseguiranno. In parallelo, cresce l'attenzione per data center, studentati, Piano casa, concessioni autostradali e balneari.
La chiusura del Pnrr non ha segnato la fine dei lavori per gli avvocati che accompagnano le imprese nel settore delle infrastrutture. Sulle scrivanie dei legali ci sono infatti già nuovi dossier, dai data center agli studentati fino al piano casa, mentre restano da seguire gli strascichi del Pnrr. A partire dalle conseguenze dei ritardi nella realizzazione delle opere.
«C'è il rischio – spiega Francesco Follieri, partner di ADVANT Nctm – che i finanziamenti Pnrr vengano revocati per non aver completato le opere entro i termini. Le imprese potrebbero quindi avere necessità di essere assistite in relazione alla revoca del finanziamento, alla gestione del contratto di appalto rimasto senza fondi e alle modalità di possibile completamento dell'opera». Si vedrà quanti tra i progetti in ritardo saranno interessati da contenziosi.
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