Luigi Merola sintetizza le principali disposizioni di natura tributaria introdotte dalla Legge 30 dicembre 2025 n. 199 (Legge di Bilancio 2026) che impattano sulla determinazione dell’Imposta sul Reddito delle Società (IRES) e dell’Imposta Regionale sulle Attività Produttive (IRAP) dovute dalle banche. Vengono altresì riprese alcune disposizioni che, pur non assumendo diretta rilevanza ai fini della determinazione delle imposte dovute a titolo di IRES ed IRAP, sono tuttavia di particolare interesse per il settore bancario.
1. Tobin tax (articolo 1, commi 29 – 31)
La Legge di Bilancio 2026 interviene sulla disciplina dell’imposta sulle transazioni finanziarie (c.d. “Tobin tax”), raddoppiando le aliquote applicabili alle principali transazioni soggette ad imposta.
In particolare, l’imposta sui trasferimenti di proprietà di azioni e di altri strumenti finanziari partecipativi di cui all’art. 2346, co. 6, c.c., emessi da società residenti nel territorio dello Stato, nonché dei titoli rappresentativi dei predetti strumenti (indipendentemente dalla residenza del soggetto emittente), è elevata dallo 0,2% allo 0,4% in presenza di transazioni effettuate al di fuori dei mercati regolamentati, dallo 0,1% allo 0,2% per le transazioni concluse sui mercati regolamentati o sui sistemi multilaterali di negoziazione[1], dallo 0,02% allo 0,04% per le negoziazioni ad alta frequenza relative a operazioni effettuate sul mercato finanziario italiano.
Le nuove aliquote trovano applicazione con riguardo ai trasferimenti e alle operazioni effettuati a decorrere dal 1° gennaio 2026.