Il 18 dicembre 2025 le istituzioni europee hanno raggiunto l’intesa politica sulla Retail Investment Strategy (RIS), il pacchetto legislativo che riforma in modo significativo la disciplina dei servizi di investimento retail, intervenendo su MiFID II, IDD, PRIIPs e altre normative di settore.
Secondo Francesco Mocci il cuore della riforma resta il principio del value for money, che punta a rafforzare i controlli sul rapporto tra qualità e prezzo dei prodotti offerti ai risparmiatori. Mocci evidenzia inoltre come, nella versione finale dell’accordo, i benchmark di ESMA ed EIOPA siano stati ridimensionati, mantenendo un ruolo funzionale soprattutto ai controlli delle Autorità di vigilanza.
Sul tema degli incentivi, la RIS conferma la possibilità di ricorrere agli inducements, ma con condizioni più stringenti: saranno consentiti solo se accompagnati da un effettivo innalzamento della qualità del servizio e in un contesto informativo rafforzato.
Infine, la riforma introduce misure specifiche anche per i finfluencer, prevedendo accordi scritti con gli intermediari committenti e controlli sul loro operato.
In base alle indicazioni attualmente disponibili, gli Stati membri dovranno recepire la direttiva entro ventiquattro mesi dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale UE, mentre le regole si applicheranno, con alcune eccezioni, dopo 30 mesi.
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